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AVIS - Sezione di Governolo

 

Gratuità, volontariato, parole usuali che nessuno oggi penserebbe di analizzare tanto paiono ovvie; quanto mistero invece in queste due semplici parole. Gratuità che vuoi dire donare senza nulla chiedere, dare consapevoli di non ottenere altro che la certezza di avere fatto una scelta importante. Volontariato, volontà di partecipazione attiva nell'aiuto al prossimo. Chi oggi decide di conoscere l'AVIS più da vicino impara presto che gratuità e volontariato sono i fondamenti di questa associazione.

Storia

Fondamenti voluti, imposti, perché solo il bene sia dato, dai fondatori AVIS in tutt'Italia; fondamenti che a Governolo venticinque anni fa fecero muovere un gruppetto di volontari per impostare le basi della sezione AVIS locale. Nel novembre dei 1964 difatti, dopo alcuni incontri preliminari, fu dichiarata ufficialmente fondata la sezione  AVIS a Governolo. Le cronache dell'epoca riportano l'episodio come vissuto con folta partecipazione dei governolesi che un po' incuriositi e soprattutto disposti a prodigarsi  laddove ve ne fosse necessità, si presentarono nel locale  cinema predisposto per l'occasione ad auditorium. A presenziare l'assemblea erano gli artefici dell'iniziativa: il  Geom. ETTORE RABBI, il maestro VALENTINO GIOVANNELLI, il Dr. ARMANDO TRAZZI e la Segretaria Provinciale  GENTILE FAVINI.

Ovviamente, nonostante le ottime premesse, l'attività   associativa vera e propria prese il via solo nella primavera  successiva con all'attivo già 80 adesioni. Il primo direttivo  AVIS costituito, previa elezione, tra i donatori, vide il  Geom. ETTORE RABBI nelle vesti di Presidente, e il Dr. ARMANDO TRAZZI quale Direttore Sanitario. Dopo un fervente primo periodo di intensa attività, per sopravvenute indisponibilità, il Presidente in carica cedette il posto al signor  STANISLAO BOSCHETTO. Nonostante i primi naturali disagi dovuti al passaggio di consegne, l'AVIS oltre a non  fermarsi, incrementò la propria attività acquistando maggior vigore pur incontrando anche i suoi primi ostacoli come, ad esempio, la carenza di una sede adeguata che comportava necessariamente disguidi in un'attività che voleva  e doveva essere seguente.

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Il presidente dell'AVIS di Governolo e alcuni membri del consiglio
mentre svolgono attività di sensibilizzazione nelle scuole.

      Nel 1969 a scadenza naturale dei mandato il signor   BOSCHETTO venne sostituito dal nuovo Presidente: GIUSEPPE PREVIDI. Questi non si sentiva solo responsabilizzato da questa sua nomina ma addirittura investito di un   incarico particolarmente difficile e gravoso ma nel quale  credeva profondamente, e lo affrontò come una vera e propria crociata.

      Il suo primo impegno fu quello di procurare all'AVIS una sede che permettesse trasfusioni igienicamente sicure e assemblee. L'AVIS iniziò così una particolare, ma con geniale convivenza coi CLUB 3P di cui allora PREVIDI era presidente.

      L'associazione comunque, pur non avendo fini di lucro, iniziava ad avere necessità di un fondo cassa per poter fronteggiare le molteplici spese di gestione, il Presidente e il Consiglio allora iniziarono ad organizzare gite, lotterie, feste, in occasione della serata conclusiva della Fiera di S. Agostino a Governolo.

A conferma di una viva e intensa attività, in quegli anni, fu riconosciuta l’associazione nell’ambito del Comune di Roncoferraro e le fu assegnata la sede definitiva a fianco dell’ambulatorio comunale. I direttori si susseguirono e al termine della condotta del Dr. Trazzi, iniziò la propria il Dr. Giorgio Zamboni.

Di anno in anno l’attività proseguiva costantemente e nel 1974 giunti a dieci anni dalla fondazione si decise di ricordare l’avvenimento in forma ufficiale.

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Festa per il decimo anniversario della fondazione.

La cerimonia celebrativa vide illustri ospiti presenti, tra cui il sen. Dante Bettoni, stimato e valente oratore, l’allora presidente AVIS provinciale Rag. Adolfo Bollini, e la segretaria Provinciale Gentile Favini.

Una festa molto importante e che permetteva all’AVIS di far conoscere i propri intenti e il proprio operato.

     Il 1974 era pure l’anno in cui entraa in carica il nuovo direttore sanitario, il Dr. Giacomo Fregna, operatore impeccabile e puntualmente presente con la sua carica umanitaria e simpatia che fa sentire, soprattutto le nuove leve avisine, a loro agio facendo superare ogni comprensibile timore iniziale.

Il XV° anniversario di fondazione non era certo meno importante:

 l'anno era il 1979. Nell'enorme tendone installato in piazza per ospitare le consorelle invitate alla cerimonia e al pranzo sociale, ebbero luogo le premiazioni dei benemeriti. Nell'occasione venne consegnata la prima medaglia d'oro al donatore PREVIDI ANSELMO-BRUNO, un simbolo per le 50 donazioni effettuate, un riconoscimento che fece commuovere e riflettere i governolesiche videro nel dono tutti gli sforzi, la gratuità e la gioia dell’essere avisino.

 Fra gli invitati presenti erano il Presidente Provinciale Avv. MARIO BERTRAMI, più tardi diverrà Presidente Nazionale AVIS, e il Vice Presidente GIOVANNI CARRERI. Negli anni che seguirono l'AVIS si mosse promuovendo manifestazioni di propaganda, momenti di incontro con scolaresche, incontri-dibattito per conoscere e far conoscere l'attività AVIS ad un sempre nutrito pubblico di cittadini.

     Nel 1984, il 20 maggio, si festeggiava il XX° anniversario di fondazione, una tappa importante da celebrarsi in modo indimenticabile.

      L'AVIS tutta con gli amici e simpatizzanti al seguito si trasferì a Pianezze di Valdobbiadene (TV) ove anni prima era sorto il Tempio Internazionale dei Donatore; un vero e proprio pellegrinaggio, e la celebrazione assunse i più alti toni commotivi.

      Si avvertiva l'importanza di esservi tutti, uniti, compatti, a ringraziare Dio dei dono della Vita che ci permette di essere sostegno ai nostri fratelli più bisognosi, e a commemorare con un attimo di profondo silenzio tutti gli avisini scomparsi.

     Ma non è molto il tempo da dedicare ai ricordi perché occorreva già guardare avanti, alle nuove necessità di tutte le AVIS, che impegnate socialmente, si rendono conto di avere sempre più bisogno di forze nuove per un naturale proseguimento delle attività. Dagli incontri con le altre AVIS, si manifestava sempre più l'esigenza di creare punti d'incontro diversi da quello consueto in occasione delle donazioni.

 L'AVIS doveva necessariamente essere vista in un programma finalizzato ad una migliore integrazione con una società in continua evoluzione e ad un rinverdimento delle forze collaboratrici.

Nasceva in quegli anni a Mantova il Gruppo Giovani Avisini, «capitanato» dall'instancabile amico GIANNI SALETTA. L'AVIS di Governolo si mosse anch'essa in tal senso e nel 1985 istituì il proprio Gruppo Giovani dei quale fu reso responsabile LUIGI PREVIDI già consigliere AVIS.

 Il fine prefissato: far conoscere una «matura» AVIS ai giovani che forse, proprio per questa sua aria «severa» acquisita in anni di importanti esperienze formative, diffidavano ad avvicinarvisi.

 Da queste premesse prendeva vita il Gruppo Pulcini per i quali si iniziavano ad organizzare giochi provinciali campestri, assieme alle limitrofe consorelle; il divertimento certo non era e non è solo dei piccini!

Per gli adolescenti ed i ragazzi di maggiore età si cercò di creare impegni diversi, grazie alla perfetta ed efficiente organizzazione dei Gruppo Giovani Provinciale, l'AVIS di Governolo prese parte già al primo di una serie di convegni a carattere formativo che si ripetono regolarmente ogni anno con l'intento di formare i nuovi avisini ad una corretta visione dell'AVIS. Ciò a motivo della continua evoluzione di questa associazione in campo nazionale che vede l'introduzione della plasmaferesi e riserva maggiore attenzione agli emoderivati, e necessita, proprio come ogni moderna azienda, di gestioni studiate ed organizzate affinché non disperda la più piccola energia.

In questa continua evoluzione si accresce l’AVIS come si espande Governolo e parve giusto e doveroso al Consiglio nel 1986 ricordare a tutti l’importanza del volontariato dedicando una via “Al donatore”, in un quartiere del paese e scoprire una lapide commemorativa alla memoria di tutti gli avisini scomparsi, nel camposanto.

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Non sono più tra noi,
ma sempre vivranno
in coloro che salvarono
col dono del loro sangue.
Governolo, 8-12-1986

      Il pensiero degli avisini non va solo agli scomparsi ma a chi sempre ha bisogno di aiuto e di sostegno morale e materiale, fu quindi molto naturale promuovere una sottoscrizione a premi il cui ricavato di volta in volta andava devoluto ad enti, associazioni o privati che più avevano necessità, dall'84 a tutt'oggi, ogni pranzo sociale annuale ha visto questa iniziativa portare aiuto al Centro di Solidarietà «Casa dei Sole» di Mantova, al Centro per la ricerca contro il Cancro di Milano, alla Scuola Materna «FARINELLI» a Governolo, alla Croce Verde a Mantova e ad una missione in Kenia ove lavorava con fervente impegno ed amore la governolese MARISA MANTOVANI.

 Passo dopo passo si arriva al 1989 la storia certamente non si conclude ma una importante tappa va ricordata: sono passati 25 anni da quel giorno in cui titubanti ma volenterosi, i primi donatori fondarono la sezione AVIS a Governolo. A nulla serve fare bilanci, le riflessioni possono essere molteplici, ma ciò che più importa è che gli ideali in cui credono i «vecchi» e «nuovi» avisini sono gli stessi:

Donare, generosamente donare,
umilmente donare senza nulla pretendere 

  
Buona volontà, speranza che il bene anche se non fa storia clamorosa, produca comunque sempre e solo buoni frutti.

      Ideali che hanno permesso all'AVIS di Governolo ma anche a tutte le consorelle di operare secondo il più puro spirito avisino, secondo cui, quel che conta è donare senza che si conosca chi dona e a chi è donato, senza che la mano sinistra sappia ciò che fa la destra; uno spirito che fa ben sperare che finché sarà presente nei cuori di gente disposta a darsi, il mondo, a dispetto di tutto, può migliorarsi.

 

FLAVIA FERRARI

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