GOVERNOLO NEL 1400

INFORMAZIONI   VARIE  DEL  SECOLO

(tratto da Claudio Gobbetti: "Governolo: un viaggio nella storia" p.71)

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Margherita di Baviera

riceve in beneficio « Correggio Cremascorum »  

Un documento del 19 aprile 1479 trovato nell'Archivio di Stato, testimonia l'investitura della Marchesa Margherita di Baviera, moglie di Federico I Marchese di Mantova, concessale pochi mesi prima della sua morte, dal Cardinale Francesco Gonzaga.

Egli le assegnò alcuni terreni appartenenti al vescovado di Mantova corrispondenti a Correggio Cremascorum nel vicariato di Governolo (l'attuale Correggio Micheli).

L'investitura durava per 29 anni e fu data con l'onere di pagare ogni anno 100 lire piccole di Mantova nella festa di S. Michele. Notaio dell'atto fu Giacomo Moraschi.[1]

E' interessante notare che durante il marchesato di Federico I, il Fancelli diresse dei lavori nel nostro castello di Governolo.[2]

 

1482: Preparativi di guerra in una lettera da Governolo

Il fidanzamento di Isabella d'Este (di Ferrara) con Francesco Gonzaga favorì buoni rapporti dei mantovani con i ferraresi mentre le incomprensioni tra Venezia e Ferrara determinarono rapporti molto tesi fra quelle due città.

Il Marchese, volendo aiutare Ferrara nei preparativi di una prossima guerra contro Venezia, così ordinò indirizzando una lettera al figlio da Governolo:   

TRASLITTERAZIONE

« 1482 maggio 12, Governolo                           
Marchio Mantue etcetera/
Regius ac ducalis Gubernator generalis etectera
Illustris fili noster carissime: vogliamo che subito facii far commandamento a tutti li conduttieri, Capi de squadra, homeni d'arme et a la familia nostra che sono lì, che senza perdimento di tempo se aviano in gioso in puncto cum le loro arme et cavalli verso Hostilia.
 

TRADUZIONE

Il marchese Federico Gonzaga al figlio Francesco da Governolo ordina che tutto l'esercito, condottieri, capi squadra, uomini d'arme e serventi che si trovano lì, si avviino senza perdere tempo in giù con armi e cavalli verso Ostiglia.[3]

 

1494: Abuso dei privilegi di Governolo  

Gli abitanti del castello di Governolo, cioè quelli al di là dal Mincio nel luogo nominato le Pozze, abusarono di quei privilegi concessi nell'anno 1397 da Francesco Gonzaga (quarto capitano di Mantova), per la difesa della torre sulla chiusa attaccata dai nemici.

Avevano costruito le abitazioni in altri posti continuando a godere dei privilegi concessi.

Il 4 agosto di quell'anno il Marchese deliberò in pieno consiglio con i suoi ministri che, se gli abitanti non fossero ritornati nei luoghi soggetti al privilegio, dovevano conferire al vicario di Governolo il loro testatico (imposizione fiscale calcolata a persona), e il Comune l'estimo (imposta sulla rendita).

Questa penalità fece ritornare a Governolo tali persone.[4]

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[1] A.S.Mn,, A.G. b. 8 n. 71, e. 110.
[2] MARANI PERINA, Mantova, le arti, vol. 11, pag. 101, nota n. 18.
[3] La lettera è in A.S. Mn., A.G. B. n. 2.105 n, 4.
[4] F. AMADEI, Op. cit., vol. 11, pag. 299.