Govèrnolo (Mantova)

Dove il fiume Mincio si consegna nel Po, il più grande fiume italiano, si trova Govèrnolo, un centro rivierasco fluviale con porticciolo turistico per ormeggio delle numerose motonavi da crociera, una storica torre con orologio, un campanile gotico e le caratteristiche conche di navigazione che governano le acque del fiume, da qui il nome di Govèrnolo. Attualmente Govèrnolo è compreso nel Parco Naturale del Mincio e lo si raggiunge facilmente da Mantova con l'auto percorrendo la Strada Statale Ostigliese per 18 chilometri, oppure su una delle numerose motonavi turistiche in crociera dai laghi di Mantova dirette per San Benedetto Po/Venezia. Se si arriva con le motonavi, ciò che colpisce al turista è il passaggio dalla conca di navigazione e la caratteristica flora e fauna del fiume Virgiliano poco prima di consegnarsi nel Po. Nel caso in cui le motonavi ormeggiano nel porticciolo fluviale di Governolo vi è un ampio spazio verde di ristoro all'ombra della storica torre per pranzi al sacco: vi sono prati verdi con panchine, stradine alberate, giochi per bambini, tutto progettato per permettere una piacevole sosta prima di proseguire la visita nel Parco del Mincio.

Il centro abitato è modesto, non supera i 1.500 abitanti ed è costituito da tre vie parallele che conducono al Viale delle Rimembranze che con la piazza della Repubblica rappresentano il centro del paese. Questo viale, nel periodo estivo, dà l'impressione di una riposante galleria verde formata dai suoi tigli. La piazza è collegata con Via Trieste (Reggiola) che a sua volta conduce a via Vittorio Veneto porticata con numerosi negozi. Via V. Veneto si trova ai lati del parco giardino ristoro, là dove al posto di quei prati verdi, fino al 1983, scorreva il fiume Mincio. Entrambe le vie Reggiola e Veneto sono fiancheggiate da antiche e caratteristiche case, addossate le une alle altre e dalle fondamenta massicce. Era proprio lungo la Via Vittorio Veneto, che costeggiava l'antico corso del Mincio ora interrato, il luogo dove si svolgeva in passato tutta la vita del paese. Vi si trovano ancora quasi tutti i negozi mentre sono scomparse le osterie-trattorie, presso le quali sostavano i numerosi barcaioli di passaggio. Essi erano costretti a fermarsi a Governolo per superare la conca, affiancata al plurisecolare sostegno del Pitentino, allargata dal Bertazzolo, rimasta uno dei punti di maggior interesse storico del paese. Al centro della zona un tempo chiamata Isola Matildica, in onore dell'antica feudataria di Governolo, sorge la storica torre di Governolo, con annessa una casa merlata, forse resti dell'antico castello che ha ospitato papi ed imperatori e che ha visto lo svolgersi di tante battaglie.

Il paese si è oggi arricchito di nuove lottizzazioni e costruzioni come "Borgo Chiesa" ad est del paese o " Le Bagne" oltre alla zona Industriale a nord.

Una passeggiata lungo l'argine del Mincio, permette di avere una panoramica del paese di Govèrnolo dall'alto e di raggiungere la settecentesca chiesa con pianta a croce greca e bella facciata barocca. In essa sono conservate le reliquie di S. Leone Magno, un quadro secentesco del Borgani, raffigurante l'incontro del pontefice con Attila, un fonte battesimale del 1500 ed un prezioso organo costruito dal Montesanti. A fianco della chiesa, su un arco gotico di un'antica chiesa preesistente, sorge il campanile, bell'esempio di gotico lombardo del '300. Proseguendo sulla strada asfaltata dell'argine, si possono raggiungere in breve (300 metri circa), la località denominata S. Leone e i ruderi del manufatto idraulico del '700 mai terminato. Infine, a poche centinaia di metri dalla foce del Mincio nel Po, si può ammirare la grandiosa e moderna conca-sostegno, realizzata in questi ultimi anni, dedicata a San Leone.

Guardate il filmato con la storia di Governolo

Buona visita .

Da Vedere:

1. Conca di Navigazione che collega il Mincio al Po.

2. Conca seicentesca di Gabriele Bertazzolo (non più agibile).

3. Parrocchiale dei SS. Erasmo ed Agostino. E' stata edificata tra il 1756 e il 1805.

4. Opera rubata e ritrovata di Francesco Borgani (1614): incontro di San Leone Magno con Attila re degli Unni.

5. Il campanile gotico-lombardo affine a quello della concattredale di S. Andrea a Mantova.

6.
L'organo della nostra parrocchiale è di considerevole mole, ampliato dai Montesanto nei primi decenni del 1800, originariamente era collocato nella Cattedrale di S. Andrea in Mantova e fu in seguito (1845-1850) venduto alla chiesa parrocchiale di Governolo. Di recente, durante i lavori in corso di restauro dell'organo nella Parrocchiale di Governolo, sono emerse delle straordinarie scoperte, sembra che vi siano importanti elementi quattrocenteschi unici del loro genere a livello Nazionale, elementi della scuola fiorentina, vi siano elementi del Vitani. Stando agli specialisti di musica Sacra, questi inaspettati ingredienti danno all'organo di Governolo gli straordinari onori di considerarlo, a buona ragione, un vero e proprio Monumento Nazionale.

7. Antica e storica Torre matildica con orologio soppravvissuta anche alle due battaglie della prima guerra per l'Indipendenza (1848).

8. Corte Mazzocchi con la lapide seicentesca che ricorda l'incontro di Papa Leone Magno con Attila re degli Unni, nel 452. Parco del Mincio con pista ciclabile

9. Conca sostegno S. Leone Magno una fra le più grandi d'Europa.

10. Conca di navigazione Vittorio Emanuele III

11. Torre matildica a Casale di Governolo

12. A Sacchetta (Km. 2):
Chiesa romanica (1100 - 1200). Parrocchiale dedicata a San Girolamo: una piccola pinacoteca con opere di vari pittori dei Settecento, primi fra tutti Giuseppe Bazzani e Gadioli, due tele pregiate dello Scarsellino, sagrestia ed un coro ligneo del 1600. Per visitare la parrocchiale di Sacchetta basta suonare il campanello. Don Luigi è una ottima guida e l'offerta, da evolvere al restauro della splendida chiesetta, non è obbligatoria. In questa località è nato P. Tullio Favali, missionario del PIME martire nelle Filippine, ucciso l'11 aprile 1985 dalle forze della  guardia civile comandate dai Manero a Tulanan, sull'isola di Mindanao. Insieme al martire Benigno Aquino sono considerati due famosi eroi che, con la loro morte, hanno contribuito alla grande crisi della dittatura Marcos nel 1986. Nella chiesa di Sacchetta di Sustinente vi è una lapide che ricorda il famoso missionario mantovano con un pò di terra proveniente dalle Filippine.

A San Leone ( Km 1,0):
La conca più grande d'Italia , con due vasche contigue lunghe insieme ben 226 m. e larghe 12,30 m. munite di tre paratoie a manovra verticale.